Archiviato in: Informazione, Leggi ad personam, Politica | Tag: aumento iva, Berlusconi, Iva, Mediaset Premium, Sky, Tassa Sky

“In realtà è colpa della sinistra!”
Ormai è questa la frase che sentiamo ogni volta che il governo viene criticato per qualche suo provvedimento.
Ed anche questa volta, il Presidente del Consiglio addossa tutta la colpa a chi prima di lui aveva concesso a sky questo privilegio, strumentalizzando la vicenda in quanto il suo governo mette fine ad un ingiustizia.
Ma le cose stanno veramente cosi? Facciamo un passo indietro:
L’iva agevolata sugli abbonamenti della pay-tv era stata già messa in discussione durante il governo Dini nel 1995 quando quest’ultimo decise di portarla dal 4% al 19%. Ci furono subito delle durissime reazioni da parte di Telepiù (allora controllata da Fininvest che guardacaso aveva come proprietario proprio Berlusconi).
A quel punto si decise per una mediazione portando l’aliquota non al 19% ma al 10%.
Allora Berlusconi non credeva affatto che fosse un’ingiustizia beneficiare di un iva al 10%, ma a questo punto una domanda sorge spontanea: Come mai l’iva per gli abbonamenti pay-tv viene alzata dal 10% al 20% mentre quella per le offerte tv prepagate (tipo Mediaset Premium) rimane invariata? Senza considerare che siamo in un periodo di crisi economica e quindi questo provvedimento va in controtendenza rispetto alle politiche degli altri paesi europei che stanno pensando o hanno gia abbassato l’iva (vedi Gran Bretagna che ha abbassato l’iva al 15%), non è inopportuno che il proprietario di un emittente televisiva aumenti l’iva solo per la fetta di mercato che meno lo riguarda? con un aumento stimato dai 4 ai 10€ mensili sugli abbonamenti sky non credete che molti passeranno a Mediaset Premium (quello che funziona con tessera prepagata) per guardare le partite?

