Tommy’s Place


Intervista a Leoluca Orlando
Novembre 25, 2008, 1:32 pm
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Intervista a termine dell’incontro con Leoluca Orlando svolto a Forlì il 14 Novembre

Domanda: Dopo il no dell’Irlanda al trattato di Lisbona, come si evolverà la situazione? che ripercussioni può avere sulle prossime elezioni europee?

Risposta: Come sapete è in corso il tentativo di rimuovere il no dell’Irlanda convincendola ad indire un nuovo referendum, il rischio che corriamo è che possa passare l’idea di un Europa che non si costruisce in maniera unica, ma attraverso le cosiddette cooperazioni rinforzate che riguarderebbero due o tre paesi e non tutta l’Europa. Il sistema delle cooperazioni rinforzate di fatto metterebbe in crisi l’idea d’Europa che procede tutta insieme, simultaneamente. Mi rendo conto però che se dovesse verificarsi l’insistenza da parte dell’Irlanda nella sua posizione negativa l’ipotesi di procedere a macchia di leopardo comincia con essere l’unica realisticamente realizzabile.

Domanda: Che ruolo possono avere le elezioni europee sullo sviluppo dell’Unione Europea?

Risposta: Purtroppo il Parlamento Europeo continua ancora a non avere il ruolo che potrebbe avere rispetto agli esecutivi. Di fatto abbiamo un Parlamento Europeo ma abbiamo un Governo dell’Europa che in realtà è subalterno alla somma dei Governi Nazionali. Credo che se non si risolve il nodo dei Governi Nazionali non si procede, ed è per questo che occorre in qualche modo puntare dopo la moneta anche sulla politica estera e sulla difesa per cominciare a smantellare i Governi Nazionali nei rapporti con l’Europa.

Domanda: Cosa ne pensa di un agenzia che regolamenti la gestione economica e finanziare anche considerando l’attuale situazione?

Risposta: Credo che più che un agenzia occorra una convenzione internazionale secondo modello di Kyoto, che coinvolga oltre all’Euro il Dollaro,la Sterlina, il Rublo, lo Yen e lo Yan. Noi viviamo in una situazione davvero singolare, la Banca Centrale Europea (che è la banca essenzialmente dell’euro), per il 15% appartiene alla Gran Bretagna. E’ francamente singolare che si possa verificare un fenomeno per il quale una moneta appartiene per il 15% ad un’altra moneta concorrente, perché si è proceduto secondo la logica corsara che chi arriva acchiappa qualche cosa. Io credo sia giunto il momento di prendere atto che anche l’Euro,anche lo Yen,lo Yan,il Rublo, la Sterlina ed il Dollaro sono troppo piccoli per le sfide attuali, cominciare col darsi delle regole comuni di comportamento. La nuova Breton Woods di cui tutti parlano a mio avviso non può che essere una sorta di Kyoto per l’economia, per la finanza e per il commercio. Non dimentichiamo come in campo produttivo ci sia l’Organizzazione Mondiale del Commercio di fatto è in crisi profondissima.

Domanda: Che ruolo può avere in questo tipo di globalizzazione l’Organizzazione per le Nazioni Unite?

Risposta: Dipende molto dal comportamento che hanno del grandi potenze, se l’America si considera essere ancora G1, o se qualcuno pensa che il mondo è fatto da G7 o al massimo da G8 è chiaro che l’ONU non avrà mai un ruolo significativo, quello che è importante è che gli aspiranti componenti di un G 1, 7 ,8 , sostengono una dimensione di scelta sovranazionale che è appunto l’ONU.
Questo probabilmente non sarà possibile fintanto che l’ONU vivrà con il sostegno finanziario dei potenti del mondo. Noi abbiamo circa cento Stati che hanno propri rappresentanze all’ONU che non hanno i soldi per pagare i biglietti aerei per mandare i propri rappresentanti alle assemblee delle Nazioni Unite. Se la generosa America, la generosa Francia, la generosa Italia non pagano i biglietti aerei loro non vanno, alla faccia della democrazia del coinvolgimento di tutti gli Stati. Cosa voglio dire al di la di questa che può sembrare una battuta? Sostanzialmente credo che bisogna trovare il modo per cui il finanziamento dell’ONU sia garantito a prescindere dagli interessi dei paesi più significativi, un Presidente Americano è in condizione con un colpo di penna di mettere l’ONU in condizione di non potersi pagare l’affitto per il palazzo di vetro, e quindi perdere casa e sede. Sapete che c’era la proposta di istituire una forma di tassazione a favore diretto dell’ONU. Pensante quanto sarebbe importante se noi potessimo per esempio versare l 8 x mille all’ONU, gli daremmo un autonomia finanziaria evitando che dipenda dai paesi più ricchi. Sarebbe necessaria una più complessiva riforma dell’ONU, esso ancora oggi sostanzialmente è figlio della seconda guerra mondiale, perchè attribbuire il potere di veto ai paesi che hanno vinto la guerra è essere ancora fermi a 60 anni fa. 60 anni fa la Germania aveva perso la guerra, adesso penso che potrebbe legittimamente far parte del consiglio di sicurezza, forse anche l’Italia potrebbe far parte del Consiglio di Sicurezza. Un modo per riformare questo sistema è attribuire all’Unione Europea un seggio permanente al consiglio di sicurezza, una proposta che a suo tempo fu avanzata dall’Italia. E però venne rigettata, essa avrebbe aiutato l’Europa ad avere una politica estera comune, perché avendo un unico rappresentante al Consiglio di Sicurezza dell’ONU i diversi Governi avrebbero dovuto trovare una linea comune da far seguire al proprio rappresentante.

Domanda: E’ possibile un Unione Europea costruita dal basso, partendo magari da una costituente europea eletta durante le elezioni europee, o saremo costretti ad aspettare la costruzione dell’Europa a partire dall’alto?

Risposta: Oramai l’Europa che c’è è costruita dall’alto, bisogna fare in modo che dall’alto scenda verso il basso. La cosa che impressione moltissimo è la poca attenzione ai temi europei nei singoli paesi e dei rispettivi parlamenti Noi dedichiamo all’Europa come Parlamento Italiano forse tre ore l’anno mentre l’Europa incide sull’Italia modo più di quanto si possa discutere in tre ore l’anno. Questo è il segno che c’è uno scarto tra l’attenzione che si ha per l’Europa ed il ruolo che essa ha nei singoli stati. Noi non possiamo tutto l’anno parlare male dell’Europa e poi stupirci se il referendum sulla Costituzione Europea non passa. Cosa abbiamo fatto per far comprendere l’importanza della costituzione europea. In questo dovremmo promuovere un azione, non so se dall’alto o dal basso, un azione di conoscenza dell’Europa, cioè far comprendere quanto l’Europa sia conveniente per tutti, è ovvio che è più conveniente per alcuni e meno per altri, però quelli per i quali è meno conveniente ovvero Germania, Francia, Belgio Olanda e Lussemburgo fecero a suo tempo una scelta profetica quando scelsero di fare l’Euro e non il Super Marco. Vedete quello fu un momento delicatissimo, c’era la tentazione di fare il Super Marco, ovvero fare un Euro limitato ai paesi più potenti ovvero Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Se nasceva l’Euro solo per questi cinque paesi sarebbe stata una semplice moneta, li ci furono tre persone che ebbero uno straordinario intuito politico, Helmut Kohl, François Mitterrand e Bill Clinton. Essi dissero: se vogliamo costruire un Euro politico dobbiamo metterci pure i paesi meno ricchi, perchè se si fa l’Euro soltanto con i paesi ricchi di fatto è una moneta, se ci metti il Portogallo, l’Italia e la Grecia l’Euro diventa una politica, e questa fu la grande intuizione di Kohl che avrebbe potuto dire benissimo: “Italia ed i paesi meno ricchi non li voglio” , egli perse le elezioni proprio per questo, perché Schröder era contro all’Italia in Europa, e Kohl probabilmente fece un pò di farso in bilancio per far entrare l’Italia. Anche Clinton sostenne questo Euro allargato. Io sostengo la teoria del Dollaro americano, secondo me esiste il partito del Dollaro americano. Per capirci meglio il partito del Dollaro americano è quel gruppo che vuole che l’unica moneta con un potere politico sia il dollaro, ad esempio petrolieri ecc. Bush ad esempio è l’espressione del partito del Dollaro americano, Clinton invece si battè perchè ci fosse accanto al Dollaro politico anche l’Euro politico.



Se il buongiorno si vede dal mattino
Novembre 24, 2008, 10:39 pm
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(Clicca qui per vedere il video)

Quando ho visto il video non volevo crederci! In una Regione dove la giunta è decaduta a causa dell’arresto del Presidente e dove una decina tra assessori, ex-assessori, consiglieri ed alti funzionari della Regione Abruzzo sono indagati con l’accusa di associazione per delinquere, truffa, corruzione e concussione, il candidato alla presidenza del PDL crea uno spot in cui incoraggia i giovani a presentare il proprio curriculum presso i banchetti che promuovono la sua candidatura a Presidente della Regione per iscriversi e prenotare un incontro di selezione e formazione all’avviamento imprenditoriale.

Io mi chiedo, ma come ci siamo ridotti? Cos’è questo se non clienterismo?Fatto attraverso uno spot elettorale poi??

Dall’altra parte, per fortuna, il candidato alla Presidenza della Regione di Italia dei Valori (sostenuto da PD,Rifondazione..)  Carlo Costantini fa escludere dalle liste elettorali tutti coloro che hanno condanne in via definitiva e coloro che sono coinvolti in vicende giudiziarie.