Archiviato in: Immigrati, Politica, Sicurezza | Tag: Cittadinanza, Immigrazione, Maroni, Reddito Minimo, Residenza

L’italia è una nazione in cui tutto funziona al contrario, gli onesti sono penalizzati, i delinquenti privilegiati, più il reato che si commette è grave meno sono le possibilità di essere condannato.
Le pessime scelte politiche degli anni passati stanno risucchiando lo Stato ed i cittadini in un pantano dalla quale è impossibile liberarsi, come nelle peggiori sabbie mobili più si cerca di uscirne e più si affonda.
Siamo il paese in cui i gioiellieri guadagnano meno dei maestri e problemi strutturali come l’evasione fiscale ci impediscono di rendere efficace qualsiasi politica sociale. Non si possono fare politiche sui redditi, chi veramente ha bisogno rimane sistematicamente tagliato fuori, un esempio possono essere i criteri di assegnazione dei posti negli asili, il figlio del gioielliere ha diritto a esenzioni che non spettano al figlio dell’operaio in quanto quest’ultimo dichiara di più.
Il Ministro Maroni propone di introdurre un reddito minimo necessario per ottenere la residenza, per non smentire la linea politica sull’immigrazione della Lega ovvero penalizzare chi viene in Italia per lavorare a vantaggio dei delinquenti. Considerando che gli stranieri regolari in Italia sono poco più di due milioni e quattrocentomila ovvero il 5% della popolazione, quattro volte meno che in Svizzera, meno di Austria, Germania e Francia (fonte), questo criterio di assegnazione dei permessi di soggiorni e residenze al massimo farà diventare irregolari immigrati che attualmente non lo sono, rendendoli meno controllabili da parte dello stato. Se gli immigrati regolari non hanno reddito, il 99% delle volte è a causa di imprenditori Italiani che li assumono in nero e non perchè sono degli scansafatiche. In questo modo non si fa che innescare un circolo vizioso che spingerà gli immigrati tra le braccia della criminalità organizzata, aumentando di conseguenza i reati e la percezione di insicurezza del cittadino.
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