
E’ paradossale come i problemi, nonostante cambino continuamente forma, rimangano sostanzialmente gli stessi. Anni fa il problema del nord erano i meridionali, tutti delinquenti tutti fannulloni. Oggi puntualmente la storia si ripete, ma le vittime di questa discriminazione non sono più i meridionali, che magicamente hanno acquisito il diritto di essere considerati Italiani, ma gli immigrati.
Come è sempre successo nella storia dell’uomo le popolazioni più povere si spostano verso le zone più ricche in cerca di una vita migliore, generando parallelamente paura nella popolazione che si sente minacciata alla vista delle proprie piazze invase da chi ha abitudini ed aspetto diversi.
Queste sono reazioni normali, l’uomo si è sempre sentito turbato dal diverso e dal nuovo, ma il vero problema non è tanto la paura in sè, quanto chi alimenta queste paure al punto da tramutarle in odio.
Purtroppo i mezzi di informazione e certe aree politiche di destra giocano molto con queste paure anche se per motivi diversi, i mezzi di informazione lo fanno perchè se un reato è stato commesso da un immigrato fa più notizia che se commesso da un italiano, i politici invece alimentano questo odio al fine di creare un consenso. Tutto questo genera violenza ed intolleranza.
Oggi ho letto questo articolo e sono rimasto abbastanza inquietato, a Forlì è stata scoperta un associazione composta da adolescenti, tutti tra i 14 e 15 anni, di matrice Nazista che si poneva come obbiettivo l’eliminazione degli immigrati.
Questa continua discriminazione etnica è sbagliata, tutte le comunità sono composte da delinquenti e persone oneste, è sbagliato voler generalizzare; bisognerebbe invece proporre politiche di integrazione.
L’unico modo per affrontare seriamente il problema è punire l’immigrazione clandesina ed andare a colpire chi delinque, contemporaneamente adottare politiche di integrazione con lo scopo di non permettere la formazione di ghetti.
Purtroppo attualmente, grazie alla legge Bossi-Fini ed alla pessima giustizia italiana, di fatto sono i delinquenti quelli favoriti piuttosto che gli onesti; premettendo che in italia non esiste il reato di immigrazione clandestina, vi faccio due semplici esempi.
Quando un immigrato irregolare viene arrestato perchè non mostra i documenti( è obbligatorio mostrare i documenti quando le forze di polizia lo richiedono, pena l’arresto), viene processato per direttissima ed assolto in quanto non possiede fisicamente i documenti, quindi non possedendoli non può mostrarli! Rendiamoci conto dell’assurdità della giustizia italiana!!
Se un immigrato invece volesse venire in Italia per lavorare non può farlo in quanto è permesso entrare regolarmente nel nostro paese solo se si è già in possesso di un lavoro!
2 Commenti finora
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beh, la cosa è ancora più grave: non è vero che non esiste più la discriminazione verso i meridionali. io sono nata al nord, non ho mai amato modus operandi del sud e sono sempre stata onestamente insofferente all’accento mai perso di mia madre nonostante i suoi 40 anni e passa qui. beh: il mio fidanzato si è fatto lasciare per questo motivo! laureato progressista giovine d’oggi, quando ha scambiato quattro chiacchiere con mia madre ha storto il naso! e mi fa: non me l’avevi detto che tua madre era meridionale!
Commento di janemancino Maggio 6, 2008 @ 4:36 pmInnanzi tutto grazie per aver commentato il post ed aver contribuito all’argomento, sinceramente credo che dovresti ringraziare tua madre, se un uomo ti lascia a causa del suo accento meridionale significa che non ti amavama. Per quanto riguarda la tua affermazione sul fatto che certe discriminazioni non sono scomparse concordo pienamente, ma pensare che possano scomparire purtroppo è utopico, per fortuna però cartelli come quelli nella foto non se ne vedono più in giro.
Commento di Tommaso Montebello Maggio 6, 2008 @ 8:45 pm