Archiviato in: Informazione, Politica | Tag: decreto fiscale, fondi tagliati, Taglio ici
Riporto un articolo tratto dal sito de la Repubblica
Il taglio della tassa sulla prima casa, lo sgravio fiscale sugli straordinari e un altro aiutino a Alitalia per tirare a campare. Vale tre miliardi di euro il decreto fiscale della nuova era Tremonti pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale e quindi in vigore. Soldi che tornano nella disponibilità delle famiglie ma che alle stesse famiglie vengono tolti in altri modi. La scure Tremonti infatti si è abbattuta su decine di fondi già stanziati, dal trasporto locale a quello per l’occupazione (165 milioni), dall’ammodernamento delle rete idrica nazionale a quello dedicato al recupero dei centri storici. Il ministro taglia, dove non serve, dove non c’è appeal, dove gli sembra uno spreco: fa scomparire il fondo anti violenza per le donne e quello per l’inclusione sociale degli immigrati, quello per l’abbattimento degli ecomostri e per il sostegno al trasporto ferroviario delle merci. E alla fine è difficile capire e trovare dove stia il vantaggio tra l’Ici recuperato e tutto il resto andato perduto. “Tremonti ha preso in mano la ramazza e ha spazzato via, alla cieca e in modo come minimo contraddittorio” denunciano al Loft. “Promette al sud il Ponte sullo Stretto che sarà pronto chissà quando e con quali soldi e intanto leva quegli interventi immediati su strade e ferrovie di cui Calabria e Sicilia hanno bisogno come dell’aria”. L’opposizione alza la voce. Chiede conto dei tagli. E dopo lo scontro sul decreto salva Rete 4, i propositi di dialogo e larghe intese tra maggioranza e opposizioni saltano di nuovo. I fondi contro la violenza contro le donne. Spazzati via venti milioni. Non che siano tantissimi ma certo erano moltissimo per gli oltre cento centri antiviolenza che in Italia si occupano di dare protezione e un tetto a donne sole, ragazze-madri maltrattante, per lo più straniere, con bambini piccoli. Storie di senza nome, poco performanti da un punto di vista mediatico, e però passa anche da questi Centri antiviolenza il livello di civiltà di un paese. “Il primo atto del governo contro la violenza sulle donne? Un bel taglio al Fondo istituito dalla Finanziaria 2008 con 20 milioni di euro per il sostegno alle vittime e la prevenzione” denuncia Vittoria Franco, ministro ombra del pd per le Pari Opportunità che chiama in causa il ministro Mara Carfagna: “Cosa intende fare il neo ministro? Se n’è accorta?”. Il ministro potrà riflettere su cifre e dati. I numeri dicono che in Italia ci sono 14 milioni di donne vittime di violenza di cui ben tre milioni tra le mura domestiche, drammi vissuti nel silenzio e nell’indifferenza. Una risposta, un segnale di aiuto e di una possibile via di fuga, è arrivato in questo anni soprattutto dai Centri anti violenza. Che ora restano senza fondi. Che fare? Vittoria Franco ha già presentato un’interrogazione al governo. Sicilia e Calabria, tagli a strade e ferrovie. Il decreto fiscale si mangia mille e 432 milioni di euro, fa i conti Andrea Martella ministro ombra del Pd alle Infrastrutture, destinati al grande capitolo “opere pubbliche urgenti per il Sud”. Ma come, si chiede Martella, “Berlusconi annuncia il ritorno delle grandi opere pubbliche per rilanciare il sud e poi taglia proprio strade e ferrovie in Sicilia e in Calabria?”. Per l’esattezza spariscono i fondi per il completamento della strada Ionica (350 milioni), per la metro leggera di Palermo (240 milioni), per la ferrovia circum-etnea (250 milioni), per la piattaforma logistica in Sicilia (247 milioni) e per la superstrada Agrigento e Caltanissetta (180). Lombardo, leader del Movimento per l’autonomia, socio esterno del Pdl, annuncia ricorsi alla Consulta e contro palazzo Chigi. “Prodi – spiega Martella – aveva recuperato questi soldi dai fondi per il ponte sullo Stretto perchè era più urgente dare subito strade e ferrovie alla Calabria. Berlusconi invece torna al ponte sullo Stretto ma quando? E dove prenderà i 4,7 miliardi di euro necessari”. E ora, subito, come fanno in Calabria? La scure su trasporti locali e per le merci – Spariscono dal bilancio nazionale 721 milioni di euro destinati a rafforzare il trasporto locale, pubblico e su ferrovia, quel pacchetto di misure necessarie per limitare l’uso di mezzi privati, aiutare i pendolari, far diminuire i camion. I tagli più clamorosi riguardano il “Fondo per la promozione del trasporto pubblico locale”, 353 milioni di euro stanziati per il triennio 2008-2010. Cancellato anche quello, più modesto (12), che doveva servire a finanziare il trasporto verde nei centri storici. “Togliere i soldi per rinnovare autobus e trasporti rapidi di massa come metro e tramvie – denuncia Marcello Panettoni, presidente dell’Associazione che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale – vuol dire condannare un sistema già in gravi difficoltà”. Michele Meta, capogruppo del Pd in Commissione Trasporti, parla di “un vero e proprio colpo di mano”. 399 milioni in meno per l’ambiente. E’ vero che i Verdi non sono più in Parlamento. Ma i tagli di Tremonti alla voce ambiente sono destinati a scatenare un putiferio. Spariscono i 30 milioni per il “recupero dei centri storici”, i 60 per le isole minori e altri spiccioli per le biotecnologie e per le filiere Ogm free. Cassato anche il “Fondo per la demolizione degli ecomostri”, 45 milioni destinati ad abbattere le pustole tipo Punta Perotti che infestano coste e zone di pregio. Aboliti i Fondi per “l’ammodernamento delle rete idrica nazionale” (70 milioni) e per le “forestazione e riforestazione” (150 milioni). Tecnologie, sport, immigrati, università e cultura: le altre Cenerentole. Forse in pochi piangeranno il taglio alle celebrazioni per la nascita di Giacomo Puccini (un milione e mezzo), al Fondo ordinario delle Università (48 milioni) e alla Formazione artistica e culturale (27). Sono però, questi, soldi che servono anche a tenere in vita le scuole di quartiere e per dare un’alternativa sociale e culturale a chi non se la può pagare di tasca propria. La scure Tremonti spazza via i milioni (95) per “la promozione dello sport di cittadinanza”, la cassa per organizzare gare e manifestazioni a livello base e per lo più amatoriale, per dare la scosa a una popolazione, come quella italiana, dove solo il 30 per cento fa attività sportiva e tende all’obesità. Tagli anche per i Campionati mondiali di pallavolo 2010 e per quelli di ciclismo. Spariti anche i soldi per lo sviluppo della banda larga (50) e il passaggio al digitale terrestre (20) e per il potenziamento dell’informatizzazione pubblica (31). Che fine fanno la semplificazione burocratica e il passaggio dalla carta a un clic? Preoccupa la cancellazione del Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati (50), un altro pezzetto di uno stato sociale che non deve scomparire.
Archiviato in: Ridiamoci sopra | Tag: Italiani, Pubblicità Tedesche, Stereotipi
Non so se è meglio riderci sopra o preoccuparci e chiederci perchè all’estero siamo visti così.
Archiviato in: Fonti Rinnovabili, Politica | Tag: Energie rinnovabili, Eolico, Nucleare, Scajola

C’è un cosa di cui possiamo vantarci, nessuno stato ha la capacità di andare in controtendenza come quello Italiano. Il Ministro dello sviluppo economico ha affermato che l’Italia a bisogno del nucleare, essa è l’unica soluzione ai nostri problemi energetici e che entro questa legislatura inizieranno i lavori di costruzione (questo significa che prima di 10/15 anni queste centrali non produrranno energia). Quest’annuncio arriva proprio quando tutti gli altri stati hanno deciso di puntare sulle energie rinnovabili, in particolare sull’eolico. Proprio nel 2007 infatti, per la prima volta la quantità di energia prodotta dai nuovi impianti eolici supera quella dei nuovi impianti nucleari. Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club spiega :”Gli impianti eolici che verranno costruiti nel periodo 2008 – 2012, quello che chiude la prima fase degli accordi del protocollo di Kyoto, produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Se poi nel conto mettiamo anche il solare fotovoltaico e termico possiamo dire che, tra il 2008 e il 2012, il contributo di queste fonti rinnovabili alla diminuzione delle emissioni serra sarà almeno 4 volte superiore al contributo netto prodotto dalle centrali nucleari costruite nello stesso periodo”. (fonte)
Questa vicenda ricorda quella degli inceneritori, l’Italia in questi anni sta basando tutte le politiche di gestione dei rifiuti su di essi mentre nel resto del mondo li si punta alla raccolta differenzata. Nessuno come noi sa arrivare ultimo.
Per quanto ancora la politica Italiana dovra continuare a fare scelte non per il bene comune ma per dare vantaggi e guadagni solo ad una parte?
Archiviato in: Informazione, Ridiamoci sopra | Tag: Berlusconi, Conferenza stampa, Consiglio dei ministri Napoli, Smentisco
Guardate questi due video, durante la conferenza stampa a seguito del Coniglio dei Ministri tenutosi a Napoli Berlusconi rilascia alcune dichiarazioni riprese poco dopo da una giornalista, lui irritato smentisce di aver mai dichiarato quelle cose. Fino ad ora non aveva mai smentito le sue dichiarazioni subito dopo averle rilasciate. Aveva promesso che questo governo sarebbe stato più veloce nel prendere le decisioni ed ha mantenuto la promessa, più veloce di così!
Archiviato in: Cultura, Informazione, Politica | Tag: Anno Zero, Benito Mussolini, Castelli, Duce, Montanelli, Travaglio

Montenelli difente Travaglio (video)
No, non è come state pensando, non mi riferisco al Duce, ma ad un altro grandissimo personaggio della storia d’Italia, Indro Montanelli.
Sinceramente rimpiango fortemente la sua scomparsa. L’Italia, in un momento come questo avrebbe bisogno di lui, o come Biagi; cioè di persone che hanno fatto la storia del giornalismo italiano. Purtroppo sono pochi i giornalisti che adesso hanno il coraggio e la forza di combattere contro il sistema. Non che i VERI giornalisti di oggi non siano in grado di portare avanti questa lotta, ma c’è una differenza sostanziale se un fatto oggi venisse raccontato da Marco Travaglio o da Indro Montanelli, semplicemente nessuno si permetterebbe mai di screditare Montanelli o accusarlo di essere un giornalista di parte.
Ieri guardando Anno Zero sono rimasto davvero scioccato dalla pochezza dei politici, come può essere che un ex Ministro della Giustizia non conosca la differenza tra soccombente(chi viene condannato per un reato civile) e pregiudicato (chi viene condannato per un reato penale). Per chi si dovesse essere perso la puntata vi consiglio assolutamente di guardarla, per poterlo fare andate qui
Archiviato in: Informazione | Tag: Che tempo che fa, Editto Bulgaro 2, Informazione, Marco Travaglio, Schifani
Prove di dialogo tra maggioranza ed opposizione ad inizio legislatura. Come successe nel 2006 al tempo dell’indulto PDL e PD si trovano in sintonia nell’attaccare Marco Travaglio, colpevole di aver raccontato le cose come stanno, perchè la verità in televisione non va raccontata, non bisogna dare modo alla popolazione di avere le informazioni per poter giudicare obbiettivamente.
Per rimediare all’errore di aver permesso a Marco Travaglio di aver raccontato chi è l’On. Schifani in diretta TV tutti tranne il solito Di Pietro si sono scagliati contro il giornalista accusandolo di non aver rispetto per la seconda carica dello Stato.
Per conoscere meglio la situazione vi consiglio di leggere qui la scheda personale dell’On. Schifani pubblicata nel libro “Se li conosci li eviti” di Peter Gomez e Marco Travaglio:
Purtroppo in Italia di veri giornalisti ne sono rimasti pochi, a causa di un sistema che non funziona viene premiato chi è servo del potere e della politica piuttosto a discapito di chi fa davvero il suo mestiere.
Qui potrete trovare una breve intervista a Travaglio dove spiega cosa ne pensa di questa storia
Archiviato in: Immigrati, Politica, Sicurezza | Tag: Cittadinanza, Immigrazione, Maroni, Reddito Minimo, Residenza

L’italia è una nazione in cui tutto funziona al contrario, gli onesti sono penalizzati, i delinquenti privilegiati, più il reato che si commette è grave meno sono le possibilità di essere condannato.
Le pessime scelte politiche degli anni passati stanno risucchiando lo Stato ed i cittadini in un pantano dalla quale è impossibile liberarsi, come nelle peggiori sabbie mobili più si cerca di uscirne e più si affonda.
Siamo il paese in cui i gioiellieri guadagnano meno dei maestri e problemi strutturali come l’evasione fiscale ci impediscono di rendere efficace qualsiasi politica sociale. Non si possono fare politiche sui redditi, chi veramente ha bisogno rimane sistematicamente tagliato fuori, un esempio possono essere i criteri di assegnazione dei posti negli asili, il figlio del gioielliere ha diritto a esenzioni che non spettano al figlio dell’operaio in quanto quest’ultimo dichiara di più.
Il Ministro Maroni propone di introdurre un reddito minimo necessario per ottenere la residenza, per non smentire la linea politica sull’immigrazione della Lega ovvero penalizzare chi viene in Italia per lavorare a vantaggio dei delinquenti. Considerando che gli stranieri regolari in Italia sono poco più di due milioni e quattrocentomila ovvero il 5% della popolazione, quattro volte meno che in Svizzera, meno di Austria, Germania e Francia (fonte), questo criterio di assegnazione dei permessi di soggiorni e residenze al massimo farà diventare irregolari immigrati che attualmente non lo sono, rendendoli meno controllabili da parte dello stato. Se gli immigrati regolari non hanno reddito, il 99% delle volte è a causa di imprenditori Italiani che li assumono in nero e non perchè sono degli scansafatiche. In questo modo non si fa che innescare un circolo vizioso che spingerà gli immigrati tra le braccia della criminalità organizzata, aumentando di conseguenza i reati e la percezione di insicurezza del cittadino.

E’ paradossale come i problemi, nonostante cambino continuamente forma, rimangano sostanzialmente gli stessi. Anni fa il problema del nord erano i meridionali, tutti delinquenti tutti fannulloni. Oggi puntualmente la storia si ripete, ma le vittime di questa discriminazione non sono più i meridionali, che magicamente hanno acquisito il diritto di essere considerati Italiani, ma gli immigrati.
Come è sempre successo nella storia dell’uomo le popolazioni più povere si spostano verso le zone più ricche in cerca di una vita migliore, generando parallelamente paura nella popolazione che si sente minacciata alla vista delle proprie piazze invase da chi ha abitudini ed aspetto diversi.
Queste sono reazioni normali, l’uomo si è sempre sentito turbato dal diverso e dal nuovo, ma il vero problema non è tanto la paura in sè, quanto chi alimenta queste paure al punto da tramutarle in odio.
Purtroppo i mezzi di informazione e certe aree politiche di destra giocano molto con queste paure anche se per motivi diversi, i mezzi di informazione lo fanno perchè se un reato è stato commesso da un immigrato fa più notizia che se commesso da un italiano, i politici invece alimentano questo odio al fine di creare un consenso. Tutto questo genera violenza ed intolleranza.
Oggi ho letto questo articolo e sono rimasto abbastanza inquietato, a Forlì è stata scoperta un associazione composta da adolescenti, tutti tra i 14 e 15 anni, di matrice Nazista che si poneva come obbiettivo l’eliminazione degli immigrati.
Questa continua discriminazione etnica è sbagliata, tutte le comunità sono composte da delinquenti e persone oneste, è sbagliato voler generalizzare; bisognerebbe invece proporre politiche di integrazione.
L’unico modo per affrontare seriamente il problema è punire l’immigrazione clandesina ed andare a colpire chi delinque, contemporaneamente adottare politiche di integrazione con lo scopo di non permettere la formazione di ghetti.
Purtroppo attualmente, grazie alla legge Bossi-Fini ed alla pessima giustizia italiana, di fatto sono i delinquenti quelli favoriti piuttosto che gli onesti; premettendo che in italia non esiste il reato di immigrazione clandestina, vi faccio due semplici esempi.
Quando un immigrato irregolare viene arrestato perchè non mostra i documenti( è obbligatorio mostrare i documenti quando le forze di polizia lo richiedono, pena l’arresto), viene processato per direttissima ed assolto in quanto non possiede fisicamente i documenti, quindi non possedendoli non può mostrarli! Rendiamoci conto dell’assurdità della giustizia italiana!!
Se un immigrato invece volesse venire in Italia per lavorare non può farlo in quanto è permesso entrare regolarmente nel nostro paese solo se si è già in possesso di un lavoro!


